martedì 29 maggio 2012

AVVISO AI VOLONTARI G.V.P.C.GRADARA

AL MOMENTO SUL TERRITORIO COMUNALE DI GRADARA NON SI REGISTRANO CRITICITA'. Si raccomanda di seguire aggiornamenti e avvisi emessi dalla Protezione Civile regionale e Nazionale. Avviso ai volontari iscritti al gruppo Prot. Civ. Gradara: PRE-ALLERTA PER POSSIBILE INTERVENTO DEI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE GRADARESE NELLE ZONE TERREMOTATE. I VOLONTARI CHE A PARTIRE DAL 01 GIUGNO FOSSERO DISPONIBILI CONTATTINO IN COORDINATORE PER LA FORMAZIONE DELLA LISTA DI DISPONIBILITA'.

SISMA EMILIA ROMAGNA

SISMA EMILIA ROMAGNA La terra trema alle 9 del mattino, l’epicentro del sisma è vicino a Mirandola con magnitudo 5,8 della scala Richter con profondità 10.2km ma il moto tellurico è uno di tanti che seguiteranno nella mattinata. Quindici le vittime accertate: tre a San Felice sul Panaro per il crollo dell’azienda Meta, due a Mirandola, una a Concordia, una a Finale Emilia. È deceduto pure il parroco di Rovereto di Novi. È morta una donna a Cavezzo sotto le macerie del Mobilificio Malavasi. È morto il parroco di Carpi sotto i detriti del duomo. Nel terremoto del 20 maggio erano già morte sette persone cui vanno sommate quelle del terremoto di oggi. Danni in tutta l’Emilia-Romagna: crolla il duomo a Mirandola, a Finale Emilia il castello. Crolli e cedimenti alla torre di San Felice sul Panaro e in tutti i paesi già colpiti dalla scossa del 20 maggio. A Ostiglia cade una scuola appena evacuata, a Cavezzo gravi danni e moltissimi crolli. A Cento si registrano alcuni crolli nelle abitazioni private. A Poggio Renatico è crollata la chiesa come quella di San Possidonio. A Medolla crolla un capannone e ci sarebbero delle persone coinvolte. Il sistema produttivo è in ginocchio è quanto ha riferito l’assessore alla cultura di Medolla Rachele Paltrinieri a TgCom24. La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente a Milano, specie nei piani alti delle abitazioni. Lievi scosse senza conseguenze a Bergamo. Panico a Firenze dove in molte scuole fiorentine sono state interrotte le lezioni e sono stati predisposti i piani di evacuazione. La gente è scesa in strada dalle proprie abitazioni e dagli uffici, in via precauzionale. A Bologna il sisma è stato di tale intensità che la gente per lo spavento si è riversata in strada. Il moto tellurico è stato sentito in tutte le regioni settentrionali in particolare nel Veneto tra Padova e Treviso fino in Austria. A Rovigo un operaio è stato colpito da un pezzo di cornicione. In Friuli Venezia Giulia la scossa è stata sentita maggiormente a Pordenone, paura a Udine dove si attende il presidente Napolitano. Il movimento sismico è stata avvertito anche ad Aosta, dove alcuni piani del palazzo regionale sono stati evacuati a scopo precauzionale. Trema anche Torino in modo lieve. Bloccati i treni con gravi ritardi per tutti i passeggeri che si sono messi in viaggio a causa del sciame sismico che sta colpendo l’Emilia-Romagna (37 scosse registrate fino alle 11:24:33). Scosse anche nelle Marche da Pesaro ad Ancona ma non si registrano danni a cose e persone. A Venezia il sisma ha fatto cadere una statua che ha sfiorato una donna ai Giardini Papadopoli. Una seconda scossa di terremoto è stata avvertita alle 09:07 con magnitudo 4.0. I numeri d’emergenza per le zone colpite dal sisma: Ferrara: 0532771546 – Modena: 059200200 – Mirandola: 0535611039 – San Felice sul Panaro: 800210644 – Cento 3332602730

domenica 20 maggio 2012

SISMA MAGNITUDO 5.9 EMILIA ROMAGNA

SISMA MAGNITUDO 5.9 EMILIA ROMAGNA E' di tre morti il bilancio - ancora provvisorio - della forte scossa di terremoto avvertita all'alba in tutto il Nord Italia. Le vittime in Emilia-Romagna, dove si è registrato l'epicentro del sisma di magnitudo 5.9, tutte in provincia di Ferrara: due a Sant'Agostino, nel crollo di una fabbrica di ceramica, e una a Ponte Rodoni di Bondeno, dove è caduto il capannone di un'azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso. Ingenti danni anche in provincia di Modena, dove sono segnalati diversi crolli. La scossa e' stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensita' minore: una di 3.3 alle 5.35 e un'altra di 2.9 alle 5.44. L'epicentro nella pianura padana emiliana, a una decina di chilometri di profondita' dal suolo, sempre nella stessa zona, in provincia di Modena, dove secondo le forze dell'ordine si registrano una cinquantina di feriti non gravi. I danni principali a San Felice, dove e' crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio, e a Finale Emilia, dove per precauzione e' stato evacuato l'ospedale. Evacuati a scopo precauzionale i pazienti piu' gravi e i neonati anche dall'ospedale di Mirandola. Ingenti danni anche nel Ferrarese, dove sono stati segnalati alle forze dell'ordine e alla Protezione civile numerosi crolli di edifici storici e case coloniche.